Hara il Centro - psicoterapia corporea

Bioenergetica

La Bioenergetica è lo studio della personalità umana dal punto di vista dei processi energetici del corpo.
Questi processi, cioè la produzione di energia tramite il movimento, sono le funzioni basilari della vita. La quantità di energia di cui si dispone e l'uso che di essa si fa determinano il modo di ogni persona di rispondere alle diverse situazioni che quotidianamente occorre affrontare. Maggiore è l'energia che si ha a disposizione, maggiore è l'efficacia della risposta.
La vita di un individuo è la vita del suo corpo. Poiché il corpo vivente comprende la mente, lo spirito e l'anima, vivere la vita del corpo significa avere una vita mentale, spirituale e sentimentale piena. Se questi aspetti della nostra natura sono carenti, è perché non viviamo interamente dentro o con il nostro corpo.
La bioenergetica è una tecnica terapeutica che si propone di aiutare l'individuo a tornare ad essere con il proprio corpo e a goderne la vita con quanta pienezza possibile. Questo risalto dato al corpo comprende la sessualità, che ne è una delle funzioni fondamentali. Ma comprende anche funzioni ancor più basilari come quelle di respirare, muoversi, sentire ed esprimere se stessi. Una persona che non respira a fondo riduce la vita del corpo. Se non si muove liberamente, limita la vita del corpo. Se non sente pienamente, restringe la vita del corpo. E se reprime la propria auto-espressione, limita la vita del corpo

La bioenergetica è anche una tecnica di psicoterapia che associa il lavoro sulla mente al lavoro sul corpo, e in questo caso è più corretto parlare di analisi bioenergetica. Il presupposto su cui si fonda questa tecnica è molto preciso: ciò che accade nella mente riflette ciò che avviene nel corpo e viceversa. Poiché considera psiche e soma come funzionalmente identici, l'analisi bioenergetica differisce da forme analoghe di esplorazione del sé esclusivamente centrate sui processi mentali. L'obiettivo prioritario che si propone è quello di aiutare la persona a tornare ad essere con il proprio corpo, risolvere i problemi emotivi e ampliare il potenziale energetico.
I primi e basilari paradigmi dell'analisi bioenergetica sono stati integrati nella teoria della regolazione di Schore ,riformulazione della teoria dell'attaccamento evidenziando l'intersoggettività e la sintonizzazione nella relazione.
Il lavoro bioenergetico offre la possibilità di ri-entrare nella conoscenza del corpo vissuto sperimentando in prima persona quale attivazione, quale sensazione, quale emozione, quale stato energetico , quale immagine e quali ricordi emergono:il corpo proprio diventa il focus centrale del linguaggio del corpo. Il corpo vivente ha un proprio linguaggio che non è sottomesso all'io ma ne è parte integrante e viene valorizzato come luogo dell'implicito, con uno specifico linguaggio non verbale presente in ogni relazione interpersonale e basato su ciò che si è costruito tramite la conoscenza implicita e la memoria implicita. La memoria implicita non dipende direttamente dai processi consci, ma la chiave che permette di accedere a questa costellazione di ricordi è nell'implicito, del preverbale, dell'esperienza corporea. Nei primi 18-24 mesi di vita del bambino non si è ancora ultimato lo sviluppo delle strutture anatomo fisiologiche del sistema nervoso e delle relative funzioni coinvolte nei processi mnestici e cognitivi. Non vi è possibilità di di ricordare eventi tramite immagini e dare parola ai ricordi. Di conseguenza , in questo periodo di vita del bambino , caratterizzato da significative costellazioni sensoriali, toniche, affettive e comportamentali nell'ambito della diade , tali esperienze restano impresse nella memoria procedurale o implicita. E' una memoria strettamente correlata alle condizioni in cui ha avuto luogo l'esperienza e si instaura lentamente, a seguito di situazioni reiterate; si esprime sotto forma di comportamenti senza un corrispettivo rappresentazionale e di schemi emozionali tendenti a ripetersi nel tempo.