Hara il Centro - psicoterapia corporea

Il Centro

Hara in giapponese è il ventre dell'individuo.
Il centro vitale secondo lo ze, la medicina cinese e le arti marziali.
L'uomo che possiede il centro hara, colpisce l'obiettivo ad ochhi chiusi perché il centro è interno e non esterno (da "lo zen e il tiro con l'arco").
Secondo Durckheim ha a che fare con l'ampiezza umana, l'elasticità in profondità, l'equilibrio psicofisico.
Essere in hara significa aver realizzato la propria evoluzione in senso terrestre e celeste.
Concetto fondamentale delle psicoterapie corporee secondo Alexander Lowen, fondatore della bioenergetica e Malcom Brown, fondatore dell'organismica.
"Se un uomo ha hara significa che è centrato, è colmo e i suoi movimenti sono senza sforzo e magistrali. E' il segreto del tiro con l'arco ze perché se si possiede hara si è sintonizzati attraverso il proprio centro vitale con tutte le forze del mondo esterno.
L'obiettivo viene quindi colpito ad acchi bendati perché i movimenti non sono voluti dall'io ma fluiscono liberamente come risposta di tutto l'essere ad una determinata situazione. Solo se si sta nel proprio ventre si evitano le divisioni: fra conscio e inconscio, ego e corpo, personalità e mondo.
"Hara rappresenta uno stato di integrazione e di unità della personalità a tutti i livelli della vita" (Lowen).
Veniamo da un ventre e torniamo in un ventre.